Il blog di Ortalissa

Come sfatare la falsa credenza che i prodotti locali debbano necessariamente costare meno

Il consumo di frutta e verdura a km 0 in questi ultimi anni è cresciuto enormemente.

Questo perché una grande fetta di consumatori ha deciso di riscoprire tutti i vantaggi derivanti dal consumo dei prodotti locali.

Giusto per citarne due, i prodotti locali ti garantiscono il massimo della freschezza, e ti permettono di ristabilire un contatto col produttore.

Tuttavia, accanto a questi aspetti positivi, ne sono nati alcuni negativi.

Uno su tutti, è la falsa credenza da parte di molti consumatori che un prodotto locale debba costare meno di un prodotto non locale.

Come giustifica il consumatore questa convinzione?

La giustifica pensando che il prodotto, essendo locale, abbia meno costi (in particolare quelli di trasporto) rispetto allo stesso prodotto proveniente dalla penisola o dall’estero.

Bene. Con questo articolo voglio invece farti capire che non sempre deve essere così.

Cominciamo, sfatando subito il discorso legato ai costi di trasporto.

Infatti…

I COSTI DI TRASPORTO INCIDONO SOLO IN MINIMA PARTE SUL COSTO FINALE DEL PRODOTTO

Questa è sicuramente il motivo che maggiormente fa credere che un prodotto a km 0 debba costare meno.

Ovvero, se il prodotto ha percorso pochi km (o addirittura è di produzione propria) deve costare meno rispetto allo stesso prodotto non locale, anche a parità di qualità.

Questo ragionamento in realtà non è corretto.

Mi spiego meglio.

Quando pensi al trasporto di frutta e verdura, non devi immaginarti una tipica spedizione tramite corriere.

Non devi pensare alle tipiche spedizioni che ti possono costare 5-6-7 euro, anche per pochi chilogrammi.

Per la frutta e verdura il discorso è diverso.

La frutta e verdura viaggia in grosse quantità su grossi camion. Soprattutto se deve percorrere diversi km.

Questo significa che il costo di trasporto viene “spalmato” su un numero enorme di kg (stiamo parlando di quintali di merce), tale per cui incide solo per pochi centesimi di euro (e sottolineo centesimi) sul prezzo finale proposto al consumatore.

Pertanto tra un prodotto locale e non locale non vi è praticamente alcuna differenza a livello di costi di trasporto.

E quindi, il trasporto non è un parametro che incide in maniera importante sul costo finale del prodotto.

Questo vuol dire solo una cosa.

Che la partita tra un prodotto locale e non locale si gioca su altri parametri.

IL VERO MOTIVO PER CUI UN PRODOTTO LOCALE PUO’ COSTARE PIÙ DI UN PRODOTTO NON LOCALE

Dal momento che il trasporto non influenza (se non per pochi centesimi) il costo finale del prodotto, devono essere necessariamente altri i motivi che incidono sul costo finale di frutta e verdura.

Il motivo principale è quello più ovvio: la qualità del prodotto.

Si tratta di un discorso abbastanza banale.

Un prodotto più buono e che si presenta meglio anche alla vista, costa di più.

Per farla semplice.

Se un prodotto locale è di qualità superiore rispetto ad un prodotto non locale, il prodotto locale costa di più.

Ma voglio ora andare un po’ più a fondo su questo punto.

Infatti, avrai sicuramente sentito la frase “la qualità va sempre pagata”.

Ma perché va sempre pagata?

Perché in agricoltura produrre un prodotto di qualità costa di più. Molto di più.

Chi produce prodotti di qualità usa personale qualificato, oltre a tecnologie e mezzi aggiuntivi.

In altre parole, chi produce prodotti di qualità ha generalmente spese maggiori, per questo è normale (e anche giusto) che il suo prodotto, una volta immesso sul mercato, costi di più.

Anche se il prodotto è coltivato dallo stesso rivenditore, quest’ultimo ha affrontato numerose spese per ottenere quel prodotto di qualità.

Ma quali sono gli altri fattori che possono influenzare il prezzo?

Ad esempio, può capitare che vi sia un prodotto che presenti una qualche proprietà particolare.

È il caso di Fioba, la patata violetta sarda che puoi trovare proprio da Ortalissa.

Non puoi pensare a Fioba come ad una semplice patata. Si tratta di una varietà di nicchia, ricca di antiossidanti, di ottima consistenza e sapore, gluten-free e venduta nella sua caratteristica confezione.

Come potrebbe essere venduta allo stesso prezzo di una tipica patata?

In Sardegna ci sono tanti produttori (compreso il sottoscritto) che si stanno mettendo in gioco per far riscoprire ai nostri concittadini tutto il potenziale della nostra agricoltura.

Siamo, appunto, produttori, i primi conoscitori dei nostri prodotti.

Non puoi che fidarti di noi e dei nostri (ma anche tuoi) prodotti locali!

Un abbraccio!

Alessandro

 

P.S. Lo sapevi che Ortalissa è la rivendita di frutta e verdura con il 99% dei prodotti sardi? Passa a trovarci per riscoprire la frutta e verdura di una volta!

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