Il blog di Ortalissa

3 motivi per cui devi acquistare frutta e verdura locale e dire per sempre addio ai tuoi sensi di colpa

Quanto ci tieni alla TUA salute?

Lo so che stai per rispondere:

“Molto!”

Ci mancherebbe!

Ma hai la certezza che sia proprio così?

Mi spiego meglio.

Probabilmente qualche giorno fa la tua attenzione è stata catturata da una notizia molto grave.

A quanto pare, alcuni dei pomodori ciliegini provenienti dal Marocco contenevano tossine di Escherichia Coli.

Sebbene la notizia risalga al 2014, questo problema è quanto mai attuale e ora ti spiegherò il perché.

Giusto per evidenziare la gravità di una notizia del genere, l’infezione da E. Coli può essere pericolosa soprattutto nei bambini e negli anziani, e può causare coliche renali e, nei casi più gravi, blocchi renali.

Non so se ti rendi conto.

Stiamo parlando di un rischio molto grave per la tua salute derivante dal semplice consumo di frutta e verdura.

Ti sarai accorto che da diversi anni stiamo assistendo ad una vera e propria globalizzazione della frutta e della verdura.

Pomodori, mele, pere, zucchine, peperoni, … vengono ormai trattati come se fossero oggetti che posso essere tranquillamente trasportati da un capo all’altro del mondo.

Quante volte, infatti, sarai andato nei grandi market e ti sarai imbattuto in frutta e verdura con scritto:

  • Pomodori – Provenienza: SPAGNA
  • Peperoni – Provenienze: OLANDA
  • Meloni – Provenienza: FRANCIA
  • Ciliegie – Provenienza: TURCHIA
  • Pere – Provenienza: ARGENTINA

… solo per citarti alcuni esempi.

Magari ti è pure capitato di acquistarne.

Però é il caso che tu sappia alcune cose importanti.

Ti parlerò di 3 aspetti che riguardano la frutta e la verdura di provenienza estera:

  1. La presenza di residui chimici, pericolosi per la tua salute
  2. La raccolta di frutti ancora immaturi, a causa del lungo viaggio che poi devono affrontare
  3. I prezzi al ribasso, che distruggono l’intero settore agricolo locale

Tieniti forte.

Cominciamo!

I prodotti di provenienza estera contengono spesso residui di fitofarmaci

Li ho chiamati fitofarmaci, ma sono comunemente conosciuti anche come pesticidi.

Questa è una questione molto importante.

Devi sapere che ogni nazione ha una sua regolamentazione per l’utilizzo dei fitofarmaci.

L’Italia è in assoluto tra le Nazioni che pongono i maggiori limiti nell’utilizzo dei prodotti chimici.

Pensa che in Italia ci sono dei prodotti chimici il cui utilizzo è assolutamente vietato e che invece vengono ancora oggi utilizzati all’estero.

Facendo una piccola ricerca su internet troverai molte notizie in merito.

Ad esempio, in un controllo effettuato su campioni di ortaggi spagnoli era stato riscontrato un quantitativo di pesticidi i cui residui andavano oltre il limite stabilito per legge (limiti stabiliti proprio per salvaguardare la tua salute).

O non so se sai che in Africa e in Sud America il DDT (illegale in Italia da più di 40 anni), si può ancora utilizzare in agricoltura.

E potrei continuare ancora con storielle dell’orrore di questo tipo.

Poi c’è un altro problema.

Nonostante gli organismi preposti al controllo di frutta e verdura facciano del loro meglio, è comunque impossibile controllarla tutta.

Per cui devi essere TU a prevenire questa situazione.

Vuoi sapere come?

La prima cosa che puoi fare è acquistare prodotti italiani (e ancor meglio sardi), che di sicuro saranno sani e rispettosi della tua salute.

Infatti, come ti ho già detto, i prodotti chimici utilizzabili in Italia sono più limitati e a minor tossicità rispetto al resto del mondo.

E poi mi sento di dire una cosa.

L’agricoltore italiano è indubbiamente tra quelli che pone maggiore attenzione e sensibilità nell’utilizzo dei prodotti chimici.

Abbiamo una cultura e un passato agricolo e culinario che ci ha sempre spinto a mangiar bene, pensando non solo al gusto ma anche alla salubrità dei prodotti.

Passiamo al secondo punto.

I frutti provenienti dall’estero vengono raccolti immaturi

Ti sei mai chiesto quanti km percorre un frutto o un ortaggio per arrivare in Sardegna dai paesi europei ed extraeuropei?

Ti fornisco alcuni numeri:

  • Spagna: 1600 km
  • Francia: 1100 km
  • Olanda: 1700 km
  • Marocco: 2800 km
  • Turchia: 3200 km
  • Argentina: 11000 km

Ora, se stessimo parlando di oggetti che non degradano nel tempo (auto, mobili, vestiti, ecc.) non ci sarebbe alcun problema.

Peccato che i soggetti in questione siano frutta e verdura, quindi prodotti deperibili che se non vengono consumati maturano fino a marcire.

Ora ti faccio una domanda molto semplice.

Secondo te, un pomodoro che deve percorrere tutti questi km prima di arrivare sul tuo piatto, come viene raccolto?

Ovviamente immaturo.

E dove avviene la maturazione?

Per la maggior parte durante il viaggio, per la restante parte direttamente nel punto vendita.

In alcuni casi i prodotti vengono pure trattati con gas etilene per accelerarne la maturazione.

Ora, è ovvio che mangiare un frutto che matura sulla pianta rispetto ad un frutto che matura su un camion, un aereo o una nave non è esattamente la stessa cosa.

Puoi fare questa eccezione solo per la frutta tropicale, come ad esempio le banane o il mango, che in Italia e in Sardegna non vengono coltivati.

Ma per tutto il resto dovresti sempre tener conto di questo problema.

Solo i prodotti locali, o comunque italiani, possono maturare nella pianta ed essere raccolti al momento giusto, garantendoti il massimo del gusto e della qualità.

Inoltre…

… la scelta di cibo locale contribuisce ad un maggior rispetto dell’ambiente, dal momento che vengono ridotte al massimo le emissioni inquinanti derivanti dal trasporto.

Mi sembrano motivazioni più che valide, non credi?

Passiamo al terzo ed ultimo punto.

L’acquisto di frutta e verdura estera determina un abbassamento ingiustificato dei prezzi

L’importazione di frutta e verdura estera, determina sempre una variazione dei prezzi al ribasso che mettono in seria difficoltà le aziende agricole italiane e sarde.

Il motivo è molto semplice.

In questi paesi la manodopera costa decisamente meno.

Inoltre, come ti ho detto prima, molti paesi utilizzano prodotti chimici molto efficaci ma pericolosi per la tua salute (ed infatti da noi sono vietati), che permettono di ottenere sempre produzioni elevate.

Cosa succede allora?

Le rivendite che importano grandi quantità di prodotti esteri, possono vendere pomodori, melanzane e chi più ne ha più ne metta a prezzi molto bassi, determinando un crollo del prezzo dei prodotti italiani e locali.

Il problema però è che per una azienda agricola italiana il costo per produrre 1 kg di pomodori è superiore rispetto a paesi come Spagna, Marocco o Tunisia. E se all’agricoltore italiano quel kilogrammo di pomodori viene pagato una miseria, allora è difficile portare avanti la baracca.

ATTENZIONE: quando ti parlo di prezzi, non intendo quelli che trovi esposti al market, che spesso sono alle stelle.

Intendo invece il prezzo che viene pagato al produttore, che spesso è 2-3 volte inferiore rispetto a quello esposto.

Bene.

Ti ho appena elencato 3 buoni motivi per acquistare prodotti locali.

Ti invito a riflettere se ad oggi badavi poco alla provenienza di frutta e verdura.

Sostenere le imprese italiane e locali è una cosa molto importante.

Con le tue scelte d’acquisto corrette di frutta e verdura puoi:

  • Acquistare prodotti senza residui chimici
  • Acquistare prodotti maturati naturalmente, e quindi di qualità
  • Sostenere i produttori locali
Condividi l'articolo:

    2 Comments

    • Ciao Nicola!

      Grazie per il tuo commento e per il tuo suggerimento: abbiamo appena aggiunto i link di condivisione in fondo ad ogni articolo!

      Buona giornata!

      Rispondi

Post a Comment